Novembre 2025 – “Note di libertà”, un fiore di speranza e rinascita nel nome della musica Straordinario successo per l’evento del 10 novembre, amplificato dalla presenza sulle principali testate nazionali

Standing ovation e pubblico entusiasta al Teatro Martinitt di Milano per “Note di libertà”, il concerto organizzato in occasione del 15° anniversario delle attività musicali promosse nelle carceri milanesi dalla Fondazione Antonio Carlo Monzino e dall’Associazione Milano Musica.

L’iniziativa rientra nel progetto “Musica in Carcere”, attivo presso la Casa Circondariale di San Vittore, la II Casa di Reclusione di Milano Bollate e l’Istituto Penale per Minorenni “Cesare Beccaria”, dove ogni settimana vengono offerte lezioni di chitarra, basso, percussioni e pianoforte.
Protagonista della serata la Freedom Sounds, la band composta interamente da detenuti della II Casa di Reclusione Milano Bollate.

Sul palco si sono alternati gli Eugenio in Via di Gioia, tra i protagonisti della nuova scena musicale italiana, il giovane cantautore Blu (Nicolò Barbini), Filippo La Mantia con una toccante testimonianza sulla propria esperienza di ingiusta detenzione, e l’artista e conduttrice Rai Alma Manera, che ha anche presentato l’evento, realizzato con la prestigiosa media partnership di Rai Isoradio, IGP Decaux e GAG.

Numerosi anche gli interventi istituzionali e di testimonial:

  • Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano
  • Alessandro Giungi, Consigliere del Comune di Milano
  • Andrea Monzino, Direttore della Fondazione Antonio Carlo Monzino
  • Cecilia Balestra, Direttrice Milano Musica
  • Francesco Mondello, Assistente capo Casa Reclusione Milano Bollate
  • Laura Bove, responsabile progetto Musica in Carcere
  • Lucia Castellano, Provveditrice Regionale dell’amministrazione penitenziaria della Campania
  • Giorgio Leggieri, Direttore della Casa di Reclusione Milano Bollate

La serata si è conclusa con una travolgente esibizione congiunta tra gli Eugenio in Via di Gioia e la Freedom Sounds, accolta dal pubblico in piedi, che ha cantato e ballato sotto il palco sulle note di “Gianna” di Rino Gaetano.

A coronare il successo, l’iniziativa ha ricevuto ampia copertura mediatica nazionale, con servizi e passaggi dedicati su TG2, Rai News, TGR, Rai Isoradio, Studio Aperto e altri canali e testate, contribuendo a dare ulteriore visibilità al valore sociale e culturale del progetto.

Con il suo impegno costante all’interno delle carceri, la Fondazione Monzino dimostra ancora una volta come la musica possa unire, liberare e far sbocciare speranza e rinascita anche nei contesti più difficili.

L’evento è stato possibile grazie al supporto di Carosello Records e al patrocinio del Ministero della Giustizia, del Consiglio Regionale della Lombardia, del Comune di Milano, e al contributo di Fondazione Cariplo e Fondazione Intesa Sanpaolo Ente Filantropico.

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